Statuto - Tribunale del Bambino

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Statuto

Art. 1- Costituzione
E’ costituita l’organizzazione di volontariato denominata ”TRIBUNALE DEL BAMBINO”.
Ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 10 e segg. del D.L. 4 dicembre 1997, n° 460, l’organizzazione è costituita in conformità al dettato della Legge 266/91, che le attribuisce la qualificazione di “organizzazione di volontariato”, che le consente di essere considerato ONLUS (Organizzazione non lucrativa di attività sociale) ai sensi dell’art. 10 del DL 4.12.1997n n° 460. La qualificazione di “Organizzazione di volontariato” con i dati riguardanti la registrazione regionale costituiscono peculiare segno distintivo ed a tale scopo devono essere inseriti in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.
I contenuti e la struttura dell’organizzazione sono ispirati a principi di solidarismo, trasparenza e democrazia, che consentono l’effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’organizzazione stessa.

La durata dell’organizzazione è illimitata.
L’organizzazione ha sede in Milano presso A.O. Vittore BUZZI, Via Castelvetro n. 28.
Il Consiglio Direttivo, con una sua deliberazione, può trasferire la sede, nonché istituire e sopprimere sedi e sezioni distaccate anche in altre città d’Italia, che conserveranno tutte piena autonomia economica e gestionale, qualora si costituiscano in sede autonoma, pur nel totale rispetto dello statuto; in nessun caso le sedi locali potranno assumere impegni di spesa a nome dell’Associazione Nazionale, ma solo personalmente, ovvero a nome dell’associazione autonoma che dovessero costituire e rappresentare.

Art. 2 - Scopi
L’organizzazione, senza fini di lucro e con l’azione diretta e gratuita dei propri iscritti, opera nel settore: assistenza sociale e socio sanitaria per il perseguimento, in via esclusiva, di scopi di solidarietà sociale concretizzanti nelle finalità istituzionali indicate nel successivo art. 3.
Si precisa che la gratuità delle prestazioni è riferita alle sole consulenze.
Qualora invece si rendesse necessario agire in giudizio ( promuovere cause o resistere in giudizio) o avvalersi dell’opera specialistica di altri professionisti (pedagogista- psicologo o medico) che collaborano con l’Associazione (ad es. per perizie medico legali o terapie), gli stessi dovranno essere retribuiti nelle spese vive e, quanto a diritti e onorari, in misura forfetaria da determinarsi, caso per caso, tenendo sempre conto delle difficoltà e della specificità della situazione trattata, anche sotto il profilo economico famigliare e sociale dell’utente.
Detti professionisti incaricati dall’Associazione, si impegnano a versare alla medesima il 15% dei diritti ed onorari percepiti per l’attività svolta, percentuale che verrà interamente devoluta al sostegno di attività e progetti di solidarietà, secondo le finalità dell’Associazione.

Art. 3 - Finalità
L’organizzazione, in considerazione del patto di costituzione e degli scopi che si propone, intende perseguire le seguenti finalità:
a) studiare i bisogni dei minori in relazione alle condizioni sanitarie dell’ambiente e ai servizi sanitari;
b) sviluppare nei confronti delle istituzioni un’azione di stimolo e collaborazione per la soluzione di problemi di interesse dei minori e della sua famiglia;
c) assistere il minore e la sua famiglia per tutelarne la dignità, la persona ed il diritto alla salute, anche avanti le autorità amministrative e giudiziarie di competenza, ivi compresi gli enti internazionali e la Corte di Giustizia Europea di Strasburgo per i Diritti dell’Uomo;
d) provvedere alla raccolta e alla trasmissione di denunce e testimonianze scritte e verbali inerenti qualsiasi situazione di disagio del minore;
e) promuovere l’educazione sanitaria e la corretta informazione circa i diritti del minore ed in particolare di quello malato o disabile, anche mediante l’organizzazione di corsi formativi e convegni;
f) sostenere azioni, anche legali, individuali o collettive, dirette a prevenire, limitare o a rimuovere posizioni di soggezione e di sudditanza, situazioni di sofferenza, disagio o discriminazione del minore, o situazioni di pericolo per l’integrità fisica e psichica del minore o lesive della dignità dello stesso o della famiglia in ogni ambito, ivi compresi i servizi pubblici e sociali, il settore dell’informazione e della pubblicità, nonchè il mondo del lavoro;
g) costituirsi parte civile nei processi aventi ad oggetto la violazione del diritto alla salute dei minori ed i casi di “malasanità” in genere;
h) costituirsi parte civile nei processi aventi ad oggetto lo sfruttamento, il maltrattamento o l’abuso psicofisico del minore o comunque la lesione dei diritti del minore;
i) prestare l’assistenza legale in tutte le procedure volte ad ottenere il risarcimento danni per effetto della lesione dei diritti del minore e/o dei suoi familiari;
l) offrire l’assistenza legale e psicologica nelle procedure di adozione, fecondazione assistita ed in tutti i procedimenti disciplinati nel Libro I del Codice civile “Delle persone e della famiglia”;
m) assistere con il supporto di specialisti psicologi e psichiatri, in forma di volontariato, i minori ed i loro familiari che ne abbiano bisogno;
n) sollecitare e promuovere forme di volontariato e di solidarietà per la tutela del minore in ogni ambito, nonché promuovere forme di coordinamento fra le associazioni che svolgono attività dirette alla salvaguardia dei diritti del minore o che operino a favore dei minori e delle loro famiglie nel settore della sanità;
o) presentare progetti finalizzati alla corretta informazione ed alla tutela dei diritti del minore malato;
p) promuovere iniziative volte a prevenire danni alla salute dei minori, eventualmente collaborando con altre associazioni che si prefiggano lo scopo di migliorare le condizioni ambientali e di vita del minore;
Al fine di svolgere le proprie attività l’organizzazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie, dirette e gratuite dei propri associati.
L’organizzazione non svolgerà attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 4 - Associati
Sono associati all’organizzazione coloro che hanno sottoscritto il presente statuto (fondatori) e quelli che ne fanno richiesta e la cui domanda viene accolta all’unanimità da tutti i componenti il Consiglio Direttivo (ordinari)
Il Consiglio Direttivo può accogliere anche le adesioni di “sostenitori”, che forniscano un sostegno economico alle attività dell’organizzazione, nonché nominare “soci onorari“ persone che hanno fornito un particolare contributo alla vita dell’organizzazione.
L’Organizzazione può aderire ad altre associazioni nella persona di un solo rappresentante designato con apposita deliberazione del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo può accogliere l’adesione di altre organizzazioni nella persona di un solo rappresentante designato con apposita deliberazione dell’istituzione interessata.
Ciascun associato maggiore d’età ha diritto di voto.
Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dell’organizzazione.
- Il numero di associati è illimitato.
- Gli associati hanno tutti parità di diritti e doveri.
Criteri di ammissione e di esclusione degli associati:
- Nella domanda di ammissione l’aspirante associato dichiara di accettare senza riserve lo Statuto dell’organizzazione;
- L’ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio direttivo, resa all’unanimità dei suoi componenti, che deve prendere in esame la domanda dei nuovi associati nel corso della propria riunione successiva alla data di presentazione deliberandone l’iscrizione nel registro degli associati dell’organizzazione, con il parere favorevole di tutti i suoi componenti.
Gli associati cessano di partecipare all’organizzazione:
- per dimissioni volontarie;
- per sopraggiunta impossibilità di effettuare le prestazioni programmate per almeno sei mesi;
- per decesso;
- per comportamento contrastante con gli scopi statutari;
- per persistente violazione degli obblighi statutari.
L’ammissione e l’esclusione vengono deliberate dal Consiglio direttivo all’unanimità, così come la revoca delle cariche. E’ ammesso ricorso all’Assemblea degli associati che deve decidere sull’argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile.

Art. 5 - Diritti e doveri degli associati
Gli associati possono contribuire liberamente alle spese annuali dell’organizzazione. Il contributo non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di associato.
Gli associati hanno il diritto:
- di partecipare all’Assemblea e di votare direttamente o per delega;
- di conoscere i programmi con i quali l’organizzazione intende attuare gli scopi sociali;
- di partecipare all’attività promossa dall’organizzazione;
- di dare dimissioni, che andranno comunicate al Consiglio Direttivo almeno 30 gg. prima dell’effettiva cessazione della qualità di socio.
Gli associati sono obbligati:
- a osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
- a svolgere attività preventivamente concordate;
- a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’organizzazione.
Le prestazioni fornite dagli associati sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Agli associati possono essere rimborsate solo le spese effettivamente sostenute secondo opportuni parametri validi per tutti gli associati preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea.

Art. 6 - Patrimonio - Entrata
Il patrimonio dell’organizzazione è costituito:
- da beni mobili e immobili che diverranno di sua proprietà;
- eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio in bilancio;
- da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti destinati ed incremento del patrimonio;
Le entrate dell’organizzazione possono essere costituite da:
- contributi dei privati;
- contributi dello stato, di enti e di istituzioni pubbliche;
- contributi di organismi internazionali;
- donazioni e lasciti testamentari non vincolati dall’incremento del patrimonio;
- rimborsi derivanti da convenzioni;
- rendite di beni mobili e immobili pervenuti all’organizzazione a qualunque titolo;
- entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
- fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di beni di modico valore;
- qualsiasi altra entrata derivante dalle attività istituzionali e/o connesse nei limiti di cui al D.Lgs. 460/97;
- ogni altro provento, anche derivante da iniziative benefiche e sociali, non esplicitamente destinato ad incremento del patrimonio.
I fondi sono depositati presso gli Istituti di credito stabiliti dal Consiglio Direttivo.
Ogni operazione finanziaria è disposta con firme singola del Presidente.

Art. 7 - Organi sociali dell’organizzazione
Organi dell’organizzazione sono:
- L’Assemblea degli associati;
- Il Consiglio Direttivo;
- Il Presidente;
- Il Vice-Presidente;
- Il Presidente Onorario (ove nominato);
- Il Segretario;

Art. 8 - Assemblea degli associati
L’Assemblea è costituita da tutti gli associati all’Organizzazione.
L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio e, in mancanza, dal Vice-Presidente; in mancanza di entrambi l’assemblea nomina il proprio presidente;
L’Assemblea è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo ogni qualvolta lo ritenga opportuno e comunque almeno una volta all’anno.
L’Assemblea dovrà essere convocata anche qualora ne sia fatta richiesta motivata da un terzo dei consiglieri o da un decimo degli associati. In tali casi l’avviso di convocazione dovrà essere reso dal Presidente entro 15 gg. dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea dovrà essere tenuta entro 30 gg. dall’emissione dell’avviso di convocazione.
La convocazione si effettua mediante comunicazione scritta contenente l’indicazione dl luogo, del giorno e dell’ora della riunione, sia in prima che in seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno.
Tale comunicazione dovrà essere inviata a tutti i soci. L’assemblea può riunirsi anche in luogo diverso dalla sede legale, purchè in Italia.
L’avviso di convocazione sarà comunicato per iscritto agli associati almeno 15 giorni prima della data stabilita e deve contenere l’ordine del giorno. L’assemblea, in assenza di leggi in materia e in analogia di quanto già previsto per le cooperative, può deliberare la regolamentazione di altre idonee modalità di convocazione nel caso che il numero degli associati diventasse particolarmente elevato e comunque tale da rendere difficoltosa l’individuazione di una sede adatta.
In prima convocazione l’assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli associati presenti in proprio o per delega. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati presenti, in proprio o per delega. La seconda convocazione può aver luogo nello stesso giorno della prima. Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti.
Delle riunioni di Assemblea dovrà essere redatto verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario da trascrivere nel registro delle assemblee degli associati. Le decisioni dell’Assemblea sono vincolanti per tutti gli associati.
L’Assemblea ordinaria viene convocata per:
- l’approvazione del programma e del bilancio di previsione dell’anno successivo;
- l’approvazione della relazione di attività e del rendiconto economico (Bilancio Consuntivo) dell’anno precedente;
- l’esame delle questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo.
Altri compiti dell’Assemblea sono:
- eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;
- approvare gli indirizzi ed il programma delle attività proposte dal Consiglio Direttivo;
- ratificare i provvedimenti di competenza dell’assemblea adottati dal Presidente o dal Consiglio Direttivo per motivi di urgenza;
L’Assemblea straordinaria viene convocata per la discussione delle proposte di modifica dello Statuto o di scioglimento e liquidazione dell’organizzazione.
Per le deliberazioni riguardanti le modifiche dello Statuto, lo scioglimento e la liquidazione dell’organizzazione sono richieste le maggioranze indicate nell’art. 11.
Ciascun associato può essere portatore di una sola delega di altro associato.

Art. 9 - Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre ad un massimo di sette componenti. Resta in carica tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti. Essi decadono qualora siano assenti ingiustificati per tre volte consecutive dalle riunioni previste.
Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge tra i comparenti il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario.
Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta. Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti esterni, senza diritto di voto.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide, in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei consiglieri eletti ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei consiglieri presenti. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza semplice dei presenti.
Di ogni riunione deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo.
Compete al Consiglio Direttivo:
- compiere tutti gli atti di straordinaria amministrazione;
- sottoporre all’Approvazione dell’Assemblea il bilancio preventivo entro la fine del mese di dicembre o comunque con il bilancio consultivo entro la fine del mese di aprile successivo all’anno interessato;
- determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’assemblea, promuovendo e coordinando l’attività ed autorizzando la spesa;
- eleggere il Presidente e il Vice presidente;
- nominare il Segretario;
- accogliere o respingere le domande degli aspiranti associati;
- deliberare in merito all’esclusione degli associati;
- ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo adottati dal Presidente per motivi di necessità ed urgenza;
- istituire gruppi di lavoro i cui coordinatori, se non hanno altro diritto di partecipare a voto deliberativo, possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio;

Art. 10 - Presidente
Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti all’unanimità.
Il Presidente:
- ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell’Organizzazione nei confronti di terzi e nei giudizi attivi e passivi;
- ha il potere di compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione;
- è autorizzato ad eseguire incassi e prelievi presso l’istituto di credito ove verrà acceso il c/c dell’organizzazione, nonchè ad accettare donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo effettuate da Pubbliche Amministrazioni, Enti e privati, rilasciandone liberatoria quietanza;
- ha la facoltà di conferire il mandato agli Avvocati che rappresentano l’organizzazione nelle liti attive e passive davanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria e Amministrativa;
- può autorizzare, per iscritto, uno o più associati e/o rappresentanti di una sede distaccata e non costituita in organizzazione autonoma ad intrattenere rapporti di c.c. bancario con Istituti di credito; - convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;
- in caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
In caso di assenza, impedimento o di cessazione dalla carica del Presidente le relative funzioni sono svolte dal Vice-Presidente, che convoca il Consiglio Direttivo per l’approvazione della relativa delibera. Di fronte agli aderenti, ai terzi e a tutti i pubblici uffici, la firma del Vice Presidente fa piena prova dell’assenza per impedimento del Presidente.

Art. 11 - Modifiche allo Statuto - Scioglimento dell’organizzazione
Le proposte di modifica dello statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi o da almeno un decimo degli associati. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Lo scioglimento, la cessazione ovvero l’estinzione e quindi la liquidazione dell’organizzazione può essere proposta dal Consiglio Direttivo e approvata, con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati, dall’Assemblea, convocata con specifico ordine del giorno.
I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in analogo e identico settore di volontariato sociale, secondo le indicazioni dell’assemblea che nomina il liquidatore e comunque secondo il disposto dell’art. 5, comma 4 della Legge 266/91, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili o riserve agli associati.

Art. 12 - Norme di rinvio
Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile, alla Legge 266/91, alla legislazione regionale sul volontariato, al DL 460/97 e alle loro eventuali variazioni.


 
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